Lei si chiama Mariastella, non se tutto attaccato o staccato, Gelmini.
Lei è l'attuale Ministro della Pubblica Istruzione dell'Università e della Ricerca.
Lei è castana discretamente carina.
Lei oggi rappresenta per migliaia e migliaia di giovani studenti e non il nemico numero uno.
Io non sono completamente d'accordo.
In primo luogo gli studenti universitari in piazza non capisco perchè gridano slogan contro la Gelmini. Avrebbe senso se li indirizzassero al vero artefice della pseudo riforma in atto, mi riferisco a quel gran simpaticone con la egghe più simpatica dello scenario politico italiano: Il Super Senza Piombo Ministro dell'Economia TREMONTI.
I tagli all'università sono nella monovra di bilancio non nel decreto Gelmini, capito.
La poveratta credo sia stata incastrata dai suoi stessi datori di lavoro. Lei oggi è la capretta espiatoria per il pericoloso, socialmente, operato del Governo Berlusca.
venerdì 31 ottobre 2008
venerdì 4 luglio 2008
Io credo nella Sicilia

E' la mattina del 27 ottobre 1962, l' Ing. Enrico Mattei, presiente dell'ENI, è in visita a Gagliano Castelferrato in provincia di Enna, e dalla piazza principale del paese parla alla popolazione: "....RICHIAMATE I VOSTRI UOMINI, FATELI VENIRE DA QUALSIASI PAESE STRANIERO SI TROVINO, E DITE LORO CHE QUI FINALMENTE C'E' LAVORO."
Un giornale di allora (SUD) dalle sue colonne commentò: ...PIANSERO LE DONNE A QUESTE PAROLE...
Quella mattina Mattei, un uomo del nord, venne in Sicilia e a lui batterono le mani monarchici, socialisti, sacerdoti e comunisti.
Alle 18:57 di quello stesso giorno, l'aereo privato sul quale viaggiava perdeva i contatti con la torre di controllo di Milano Linate, precipitando nei pressi di Pavia.
martedì 1 luglio 2008
I FIGLIOCCI DEI PADRINI
Immagine simbolo di una Sicilia violenta, astutamente spietata e mafiosamente aristocratica, che il grande regista F. Coppola ha sceneggiato e diretto alcuni decenni fà.Il lungometraggio in commento, poi diventata vera e propria saga familiare, ha proposto, per la prima volta a livello mondiale, il modello di espansione della sicilianità mafiosa emigrata in America nei primi decenni del secolo scorso, il tutto infarcito di sensazioni, sentimenti, sguardi e studiatissime inquadrature da tela ottocentesca, tale che ad un certo punto, nella mente dello spettatore si insinua dapprima un flash, che poi diventa sempre più consistente e diventa vera e propria immigine qualificativa di una mafia buona, caratterizzata, in fondo, da valori saldi e veri quali il rispetto sacro del figlio verso il padre, la voglia di seguire a tutti i costi le orme del padre, l'attaccamento morboso alla famiglia, e, per finire, la voglia di crescere socialmente ed economicamente, AD OGNI COSTO, in una società in cui si è arrivati da straccioni, con i pantaloni bucati ed un cappello di pidocchi come compagno di viaggio.
ASSURDO!
Irreale al punto che sorge dentro ad ognuno di noi l'idea che in fondo siamo tutti così. Nel nostro DNA è insito un gene che ci fà tutti potenzialmente aspiranti figliocci di un PADRINO che non è Marlon Brando.
Le considerazioni fatte non sono frutto di minch..te venute all'improvviso dopo aver visto per la ventitreesima volta il film, ma è esattamente quello che penso ogni volta che rivolgo lo sguardo ai due lati del contendere.
Chi l'ha detto che chi apparentemente si targa di antimafia, è sicuramente una brava persona, onesta, DISINTERESSATA, che ama veramente la sua terra ed il suo popolo; e chi, invece, è ai margini del sistema e vuole crescere socialmente ed economicamente, AD OGNI COSTO, è un delinquente mafioso.
Il film non vale più adesso?
venerdì 23 maggio 2008
W l' Italia



Oggi il cagnolino di Silvio,
il Maschio Angiolino, Alfano,
ha decretato il nuovo regime per la confisca dei beni sequestrati ai mafiosi.
Bravo - applausi - finalmente ci voleva - sei un miticone.
Più severità nei confronti di chi si arricchisce illegalmente sfruttando la buona fede di chi crede che lo stato non esiste.
Grazie ANGIOLINO
aspetta un momento.
Angiolo, grande bocconiano dal trapiantato capello (ad immagine del Silvio Nazionale), cos'hai in mente.
Non ci azzittire subito con un provvedimento ad effetto per poi fermarsi lì, tanto per fare vedere che Voi combattete la mafia.
NOI VOGLIAMO UNA POLITICA ANTIMAFIA PIANIFICATA, STRUTTURATA E PROGRAMMATA AD AZIONE CONTINUA, INCESSANTE, MARTELLANTE.
Angiolo tu che sei Ministro della Giustizia sii giusto ed equilibrato. Sei nostro conterraneo e come tale conosci bene che la lotta alla mafia non si riduce ad un singolo decreto, sebbene importantissimo.
NOI VOGLIAMO CHE TU ROMPA I COGLIONI IN COSIGLIO DEI MINISTRI AI TUOI COLLEGHI DEL TESORO E DELLO SVILUPPO ECONOMICO. TU LO SAI CHE NON SIAMO TUTTI MAFIOSI VERO?
ALLORA MUOVITI E SOLLECITA AZIONI DI SVILUPPO ECONOMICO REALE PER LA TUA GENTE, PERCHE' COSI' FACENDO TOGLI L'HUMUS NATURALE DAI CUI NASCE IL FENOMENO MAFIA: IL BISOGNO.
GRAZIE ANGIOLO
giovedì 22 maggio 2008
Terremoto politico a Canicattì
Le recenti consultazioni elettorali per il rinnovamento della compagine parlamentare sia nazionale che regionale, hanno prodotto risultati davvero soprendenti.
E chi se l'aspettava!
No non mi riferisco alla vittoria di Berlusconi, e nemmeno al plebiscito di Lombardo, non poteva essere altrimenti dopo l'era prodiana.
Anche se a mio sommesso parere potrebbe essere tra pochi mesi altamente rivalutata. Vedremo.
Io sono stupefatto del TERREMOTO Canicattì.
Un sisma del settimo grado della scala richter che ha spazzato via il vecchio mivimento politico di Alleanza Nazionale a Canicattì.
MI CORREGGO.
E' stato spazzato via il più importante esponente di Alleanza Nazioanle a Canicattì, che malgrado un bel numero di consensi, non è riuscito a continuare ad occupare il suo posti di deputato regionale.
Lo sò, lo sò, ora vi annoierete e vi scoccerete, ma non posso esimermi dal fare una personale analisi politica del voto di aprile.
Perchè l'onorevole non è riuscito a farcela?
Subito qualcuno potrebbe rispondere che l'hanno fatto fuori dall'alto, cioè non è stato candidato nelle liste del PDL, a si nel frattempo Alleanza Nazionale non esiste più (E VAI), altri, invece, potrebbero rispondere che molti che prima avevano occhi solo per lui, nell'ora del bisogno hanno fiutato area di sconfitta E SE NE SONO ANDATI.
Forse un po di tutto di questo......
Forse no.........
Forse è colpa del so fare tutto io che ha fregato l'onorevole.
Velo ricordate ogni giorno alle 14:00 sui telegiornali localile belle interviste che faceva, e che continuerà a fare, colme di
GRAZIE A ME E' STATO FATTO QUESTO.........
HO FATTO UNA INTERROGAZIONE SU QUESTO.......
HO FIRMATO UN DISEGNO DI LEGGE SU QUEST'ALTRO.......
Finalmente abbiamo avuto dopo tanti anni di interviste, l'occasione di ringraziare l'onorevole per tutte le cose che ha fatto:
GRAZIE ONOREVOLE!
NON MOLLARE FALLO PER NOI, E PER TUTTI QUELLI CHE COME ME OGGI HANNO PERSO QUEI BELLISSIMI MOMENTI DI INFORMAZIONE QUOTIDIANA IN CUI CI INFORMAVI DI QUANTO SEI BRAVO E DELLE COSE MERAVIGLIOSE CHE HAI FATTO PER CANICATTI' E CHE TUTTI OGGI POSSIAMO AMMIRARE CON GRANDE MERAVIGLIA.....
Ma a proposito che ha fatto?
E chi se l'aspettava!
No non mi riferisco alla vittoria di Berlusconi, e nemmeno al plebiscito di Lombardo, non poteva essere altrimenti dopo l'era prodiana.
Anche se a mio sommesso parere potrebbe essere tra pochi mesi altamente rivalutata. Vedremo.
Io sono stupefatto del TERREMOTO Canicattì.
Un sisma del settimo grado della scala richter che ha spazzato via il vecchio mivimento politico di Alleanza Nazionale a Canicattì.
MI CORREGGO.
E' stato spazzato via il più importante esponente di Alleanza Nazioanle a Canicattì, che malgrado un bel numero di consensi, non è riuscito a continuare ad occupare il suo posti di deputato regionale.
Lo sò, lo sò, ora vi annoierete e vi scoccerete, ma non posso esimermi dal fare una personale analisi politica del voto di aprile.
Perchè l'onorevole non è riuscito a farcela?
Subito qualcuno potrebbe rispondere che l'hanno fatto fuori dall'alto, cioè non è stato candidato nelle liste del PDL, a si nel frattempo Alleanza Nazionale non esiste più (E VAI), altri, invece, potrebbero rispondere che molti che prima avevano occhi solo per lui, nell'ora del bisogno hanno fiutato area di sconfitta E SE NE SONO ANDATI.
Forse un po di tutto di questo......
Forse no.........
Forse è colpa del so fare tutto io che ha fregato l'onorevole.
Velo ricordate ogni giorno alle 14:00 sui telegiornali localile belle interviste che faceva, e che continuerà a fare, colme di
GRAZIE A ME E' STATO FATTO QUESTO.........
HO FATTO UNA INTERROGAZIONE SU QUESTO.......
HO FIRMATO UN DISEGNO DI LEGGE SU QUEST'ALTRO.......
Finalmente abbiamo avuto dopo tanti anni di interviste, l'occasione di ringraziare l'onorevole per tutte le cose che ha fatto:
GRAZIE ONOREVOLE!
NON MOLLARE FALLO PER NOI, E PER TUTTI QUELLI CHE COME ME OGGI HANNO PERSO QUEI BELLISSIMI MOMENTI DI INFORMAZIONE QUOTIDIANA IN CUI CI INFORMAVI DI QUANTO SEI BRAVO E DELLE COSE MERAVIGLIOSE CHE HAI FATTO PER CANICATTI' E CHE TUTTI OGGI POSSIAMO AMMIRARE CON GRANDE MERAVIGLIA.....
Ma a proposito che ha fatto?
mercoledì 23 aprile 2008
Il coraggio necessario
Riscontro con piacere due commenti al mio post l'altra storia di Canicattì. Ho notato con molto interesse, il parallelismo tra due punti di vista. Il primo è quello di una persona del nord che per ragioni di lavoro, ha vissuto e vive nella nostra città.
Il secondo, invece, è di un giovane originario di Canicattì.
Anche se i due commenti sembrano differenti per conclusioni, critico uno ma con una nota di ottimismo, severo e rassegnato il secondo, descrivino in modo complementare l'articolato e complesso altarino dei rapporti sociali canicattinesi.
Di certo non servono studi di sociologia per inquadrare lo status mentale dei miei conterranei, sembra azzeccato un detto molto in uso da noi:
LU CANIATTINISI E' POVIRU E SUPERBU!
traduzione: il canicattinese è povero e superbo!
Io credo che tale detto non faccia solo riferimento all'attitudine tutta canicattinese di APPARIRE A TUTTI I COSTI anche se non ci sono le possibilità economiche per farlo, ma credo che l'impoverimento a cui si fa cenno, riguardi la mentalità, direi anzi la spiritualità di ognuno di noi.
La chiusura, lo spirito di rassegnazione, il pensare che non possa cambiare mai niente, sono gli elementi base del nostro comportamento.
Il superbo, invece, lo inquadro come la furbizia di chi spera di mascherare la realtà.
La non libertà di cui sto parlando non è insita nell'uomo, il fatto è ci hanno abituato a questa forma mentis.
L'ostacolo, la barriera, il limite mentale in commento, non è una cosa che può essere abbattuta come si fa come un muro di mattoni.
Occorre il CORAGGIO NECESSARIO per restare nella propria terra, di tornare ove se ce ne fosse allontanati, di combattere per difendere le proprie idee.
Il secondo, invece, è di un giovane originario di Canicattì.
Anche se i due commenti sembrano differenti per conclusioni, critico uno ma con una nota di ottimismo, severo e rassegnato il secondo, descrivino in modo complementare l'articolato e complesso altarino dei rapporti sociali canicattinesi.
Di certo non servono studi di sociologia per inquadrare lo status mentale dei miei conterranei, sembra azzeccato un detto molto in uso da noi:
LU CANIATTINISI E' POVIRU E SUPERBU!
traduzione: il canicattinese è povero e superbo!
Io credo che tale detto non faccia solo riferimento all'attitudine tutta canicattinese di APPARIRE A TUTTI I COSTI anche se non ci sono le possibilità economiche per farlo, ma credo che l'impoverimento a cui si fa cenno, riguardi la mentalità, direi anzi la spiritualità di ognuno di noi.
La chiusura, lo spirito di rassegnazione, il pensare che non possa cambiare mai niente, sono gli elementi base del nostro comportamento.
Il superbo, invece, lo inquadro come la furbizia di chi spera di mascherare la realtà.
La non libertà di cui sto parlando non è insita nell'uomo, il fatto è ci hanno abituato a questa forma mentis.
L'ostacolo, la barriera, il limite mentale in commento, non è una cosa che può essere abbattuta come si fa come un muro di mattoni.
Occorre il CORAGGIO NECESSARIO per restare nella propria terra, di tornare ove se ce ne fosse allontanati, di combattere per difendere le proprie idee.
lunedì 28 gennaio 2008
BUON 2008
Già sono in ritardo con gli auguri di buon anno, ma preferisco sorvolare. In realtà anzicchè fare i soliti auguri preventivi di felicità, mi piacerebbe congratularmi a consuntivo per il bell'anno trascorso.
Ecco si, penso proprio che il 31/12/2008 vedrete un post con le mie più sincere congratulazioni per tutti coloro che abbiano trascorso uno spezzone di vita serena, per chi si sia impegnato a trasformare la sua vita in meglio, per chi abbia aiutato anche gli altri a trasformare la propria vita.
Ecco si, penso proprio che il 31/12/2008 vedrete un post con le mie più sincere congratulazioni per tutti coloro che abbiano trascorso uno spezzone di vita serena, per chi si sia impegnato a trasformare la sua vita in meglio, per chi abbia aiutato anche gli altri a trasformare la propria vita.
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