mercoledì 28 novembre 2007

Affinchè tutta rimanga com'è, è necessario che tutto cambi



Questa è la fomasa frase pronunciata dal Principe di Salina nell'altrettanto capolavoro diTomasi di Lampedusa.
Si tratta di un periodo che racchiude in sè il senso dell'opera, che, ricordiamo, ricostruisce il difficile passagio storico dell'unificazione d'Italia, ed in particolare lo sforzo di adattamento prufuso dalla nobiltà e dai proprietari terrieri siciliani (la classe dirigente di allora), dal servire i borboni per poi servire i savoia, facendo bene attenzione a non perdere nessuna delle prerogative e dei privilegi loro concessi finno ad allora.
Cavolo si tratta della stessa situazione che stiamo vivendo oggi.
Facciamo il punto della situazione:
A sinistra il PDS, la Margherita, l'Ulivo, si sciolgono per confluire nel PD di Veltroni. Alla finestra restano i comunisti, i verdi e l'Italia dei valori, e l'UDEUR di Mastellone Clemente.
Al centro si evincono recrudiscenze delle vecchia Democrazia Cristiana. Casini, Mastella e Dini stanno preparando il grande colpo di scena, un nuovo movimento politico è all'orizzonte con a capo un uomo di personalità e sopratutto, di confindustria (Montezemolo).
Ma come? il paladino degli industriali in parlamento non era Berlusconi?
Non più!
A destra Fini attacca Berlusconi perchè ha appogiato la Destra di Storace (si tratta di almeno il 2% di voti in meno per AN); Lui (lo psiconano di arcore) capisce che lo vogliono far fuori.
Esi confindustria, Casini, Fini non lo vogliono più, è troppo accentratore, con lui si rischia la didattatura e allora CIAO SILVIO.
Dal canto suo Berlusconi, come un drago ferito, da il colpo di coda. Consapevole del fatto che non diventerà mai più Presidente del Consiglio, scioglie FI e fa nascere Il partito delle libertà (le sue libertà, per capirci).
Bene ecco cosa ha in mente Silvio. Lo scenario politico futuro vedrà contendersi il potere: la sinistra del PD con sinistra radicale, e il nuovo centro democratico cristiano di Montezemolo. Ecco perchè si recherà nelle prossime ore da Veltroni (Fini lo ha precedeuto), per sancire la santa alleanza con i comunisti mancia bambini.
Lui non appoggerà Montezemolo, ma in cambio, tenetevi forte, vuole diventare Presidente della Repubblica.
CHE SCHIFO!

martedì 20 novembre 2007

Cercasi progetti per il futuro

Credo che sia capitato a tutti voi prima o poi di pensare a quale sia il vero significato della vita. Molti hanno la fede, be si per loro è facile! Esiste davvero un mondo dove regna la serenità, la felicità? Non so'.
La vita reale ci sbatte in faccia ogni minuto i suoi inferni, e quelli si che sono reali altrochè; tutti noi ne siamo interessati, ma cambia il modo come ognuno di noi reagisce ai mali che lo colpiscono.
E si credo che sia proprio questo uno degli elementi che fa di ognuno di noi, un individuo unico, irripetibile, diverso da tutti gli altri.
Io personalmente non sempre ho reagito ai mali che mi circondano, lo riconosco. MA NON MI SONO MAI RASSEGNATO.
Credo che bisogna rialzare lo sguardo e riprenderci la dignità che ci hanno rubato.
I politici amici miei, tutti, di destra, di sinistra, di centro, sono nostri dipendenti. Noi siamo i loro datori di lavoro.
PERCHE' ALLORA CI COMPORTIAMO COME SUDDITI!
Le opinioni laddove sono assopite, occorre stimolarle, senza mai influenzarle.
Vorrei aprire insieme a voi una discussione su idee, attività, progetti che abbiano come comune denominatore l'intento di cambiare l'attuale inidirizzo gestionale del nostro territorio.
Credo che il primo passo sia quello di cominciare dai problemi che quotidianamente viviamo. Vi faccio un elenco sommario:
- Endemica mancanza di lavoro che spinge moltissimi ragazzi, magari dopo anni di studio, ad abbandonare il paese e trasferirsi al nord Italia.
- Totale caos nella gestione della nettezza urbana, oggi affidata a quel grande carrozzone che si chiama ATO.
- Mancanza assoluta di una pianificazione economica efficente e reale per sostenerela nostra economia.
- Mancata integrazione dei c.d. quartieri marginali della città.
EI QUESTO NON E' ASSOLUTAMENTE UN PROGRAMMA ELETTORALE!
Anzi non voglio neanche sentire parlare di movimenti politici.
Credo nelle libere associazioni di cittadini.

Anonimo ti rispondo!

Riscontro un commento fatto al mio post "L'Altra Storia di Canicattì", dove si accusano gli uomini in generale di essere duri e puri nell'età giovanile per poi diventare lecchini e clientelarida grandi.
Vedi caro AMICO il fatto è che oggi questa metamorfosi non dico che non sia piùpossibile, ma sicuramente è molto più difficile che nel passato.
Si tratta di aspettative di aspirazioni che la passata generazione aveva senza ombra di dubbio. Parlo di coloro che da sempre hanno accettato compromessi per migliore le proprie condizioni, per avere un lavoro.
Io penso che negli anni nel nostro paese ce ne sono stati tanti che hanno avuto il posto di lavoro ora alla posta, ora al comune etc. E negli anni hanno continuato a votare determinati personaggi per senso di gratitudine verso questi ultimi, e per anni abbiamo visto sempre le stesse enormi facce.
Io penso che un politico che si dia da fare per trovarti un posto di lavoro lo fa perchè E' UN SUO DOVERE, e non un favore che concede a pochi eletti.
Oggi ci sono ancora quei tipidi politici ma penso sia cambiata la sensibilità dei giovani. Oggi non ci sono più aspettative miglioratrici del futuro.

lunedì 19 novembre 2007

Gli uomini di buona volontà

Il post di oggi è il frutto di una serie di pensieri che nel fine settimana hanno caratterizzato il mio tempo.
Chi sono oggi gli uomini di buona volontà?!
Chi oggi è meritevole di questa definizione che nostro Signore declamava quasi 2000 anni fà!?
Be per me, oggi, gli uomini di buona volontà sono i giovani che studiano per conseguire una laurea, sono i giovani che dopo aver conseguito una laurea (magari in ingegneria) lavorano per 800 Euro al mese in un call center a Milano con un contratto di lavoro interinale, quando va bene, a progetto in tutti gli altri casi.
Sono i genitori degli stessi giovani che hanno lavorato tutta una vita e fatto sacrifici per dare ai propri figli un futuro da avvocato, da ingegnare etc.
Gli uomini di buona volontà sono gli agenti di polizia che rischiano la vita per 1.300 Euro al mese, che arrestano i vari Riina, Provenzano i Lo Piccolo, sapendo che non serve ad un c....zzo.
Forse la verità è un pò tutto questo o forse niente di tutto questo.
Il fatto è in Sicilia uomini come i c.d. Boss mafiosi servono, e serviranno sempre al sistema di potere a quattro punte.
Finchè esiste il delinquente di zona, tutti gli altri saranno mali minori che addirittura non si riescono a scorgere.
Sogno una Sicilia libera dal potere di Roma che paga la mafia per ammazzare i magistrati che stanno per scoprire il famoso quarto livello. E si bisogna dirle queste cose!.
Voi credete che quei quattro assassini di Capaci erano in grado di mettere su quel casino che hanno fatto.
Ragazzi quelle sono tecniche militari che non si imparano in un mese. Pensate anche alle miscele di esplosivo che sono state usate, si doveva distruggere cento metri di cemento armato con tutto quello che c'era sopra.
Mi sono sempre chiesto perchè non sia mai stata fatta una inchiesta sulle modalità tecniche con cui è stato strutturato l'agguato al Giudice Falcone; si sono fatte inchieste su chi ha premuto il pulsante, quanti fossero, perfino che sigarette hanno fumato in quei momenti, ma è possibile che a nessuno sia venuto in mente di chiarire relamente che tipo di detonatore sia stato usato, le miscele usate, i calcoli quantità/potere distruttivo.
Penso che una Sicilia libera dalla Mafia non sia conveninete per il sistema Massonico che tira le fila. Pensate a Enrico Mattei, ENI dopo appena quattro giorni essere stato a Gagliano Castelfferrato (EN), dove esistono tutt'oggi ingenti giacimenti di gas naturale, dopo aver fatto un bellisimo discorso sulle potenzialità economiche della Sicilia e SUL RUOLO che essa avrebbe avuto negli anni avvenire nello scacchiere del mediterraneo.
Dopo qualche giorno muore in un incedente aereo ancora oggi avvolto dal mistero.

lunedì 12 novembre 2007

VERGOGNAMOCI TUTTI















ROMA DOMENICA 11 NOVEMBRE 2007.






NESSUN COMMENTO

























venerdì 9 novembre 2007

Mastella colpisce ancora



Il guardasigilli più inverosimile della storia dellla Repubblica Italiana ha colpito ancora.

E si ! Ci risiamo. Fa i capricci come al solito. Mastellone ha minacciato Prodi di non votare la Finanziaria in Parlamento che, però, in Consiglio dei Ministri ha votato, se non viene abrogato l'articolo che ridimensiona e stabilisce un limite massimo per il numero di ministri in carico in un governo.

Ma stai tranquillo Masty, tu non verrai toccato. Il tuo incarico alla giustizia e strategico per il nostro premier. Lo si sapeva sin dall'inizio il perchè tu sei stato nominato Ministro della Giustizia. Perchè ci sai fare, sei riuscito là dove Craxi prima e Berlusconi poi non sono stati in grado di fare. Già! loro credeveno che per mettere il bavaglio alla magistratura occorresse fare una modifica lla Costituzione. Che ingenui!

Tu, invece, i magistrati che indagano troppo li fai trasferire semplicemente e serenamente, mandando a ffanculo tutto il diritto italiano.

giovedì 8 novembre 2007

Il sistema del debito

Tra i blog più interessanti che mi è capito di leggere c'è senza ombra di dubbio quello di Beppe Grillo, sicuramente il più interessante.
Oggi lo definiscono l'ideatore della nuova ondata di antipolitica che ha investito l'Italia, dopo quella che nel 1992 ha spazzato via i rappresentanti di allora del sistema politico, Mani pulite.
Tra gli argomenti maggiormente osteggiati dal famoso comico, vi è lo strapotere del sistema bancario nel mondo.
Ebbene il sistema bancario mondiale rappresenta la più grande piaga che afflige oggi il pianeta. Da esso, infatti, derivano la fame nel mondo, le guerre, i disatrsi ambientali, i politici corrotti e tanto altro. E si perchè il sistema bancario ha una bacchetta magica che trasfroma tutto quello che tocca in profitto, interessi per alcuni e disperazione e povertà per tutti gli altri.
Alle banche (alle banche centrali per la verità) è affidato il potere di emettere moneta, che di per sè non ha alcun valore intrenseco se non pochicentesimi di euro che èdato dal costo di produzione delle banconote.
Ebbene noi tutti accettiamo le banconote come mezzo di scambio, anzi siamo obbligati ad accettarli dato il corso forzoso imposto dal nostro ordinamento giuridico, con l'obiettivo di facilitare gli scambi e quindi l'economia; il sistema delle banche centrali, però, può fabbricare la moneta.
E si se tu hai bisogno di un prestito la banca emette la moneta che ti presta e lucra su tale prestito, enormi interessi.
Controllando il sistema del debito i banchieri possono provocare boom o crolli economiciin base a quelli che sono le loro ambizioni del momento.
Una depressione economica non è dovuta all'improvviso crollo delladomanda di beni e servizi.
La domanda non cala perchè tutti improvvisamente e nello stesso momento decidiamo di non acquistare più niente, ma perchè in circolazione non ci sono più tanti pezzi di carta che ci consentono di sostenere gli acquisti.
Intovinate un pò chi controlla l'ammontare del credito monetario e della moneta in circolazione : LE BANCHE.
Tutto questo (cioè la crisi economica) è a solo, esclusivo, totale vantaggio delle banche. La gente, infatti, deve continuare a pagare gli interessi sui prestiti concessi dalle banche prima del pianificato collasso economico, con il risultato che chi nopn riesce a pagare (a causa della crisi economica con conseguente perdita di posti di lavoro) è costretto a cedere alle banche tutto quello che ha.
In una crisi economica le banche sono le uniche che si arricchiscono!
Cosa ne pensate

ecco il nostro sindaco

L'altra storia di Canicattì

Canicattì conta circa 35.000 abitanti, si trova nella Sicilia centrale in provincia di Agrigento, a circa 496 metri sul livello del mare e ad una distanza di circa 35 km dalla costa agrigentina.
La sua economia ha fatto registrare tra gli anni settanta ed ottonta, un vero boom economico legato soprattutto all'agricoltura e all'edilizia, facendo della città uno dei poli commerciali più importanti dell'intera Sicilia occidentale.
La qualità della vita è sicuramente superiore alle altre realtà del famoso Hinterland Canicattinese (Ravanusa, Campobello di Licata, Naro, Castrofilippo, Delia, Serradifalco, Racalmuto) un bacino di quasi 100.000 abitanti, tutto questo però ha un prezzo.
Il prezzo in questione è quello che stiamo vivendo oggi. L'economia soprattutto quella legata allo sviluppo edilizio è in forte crisi.
L'attuale sindaco, che qui chiameremo lo psiconano de noantri (a coniare la denominazione grilliana di Berlusconi), è stato eletto circa un anno e mezzo fà con una lista civica di centro sinistra.
Il giorno dell'elezione non credevo alle mie orecchie, ma poi ho capito la grande importanza e significato sottesi al voto dei canicattinesi; e si i miei concittadini hanno per la prima volta nella storia del paese espresso con il voto la manifestazione del prorpio disappunto dopo gli anni e i decenni che hanno visto la città in mano a pochi padroni, sempre gli stessi, con il coltello fra i denti e una fame insaziabile.
Per la prima volta i canicattinesi hanno protestato, ho pensato, hanno votato per inidcare espressamente la loro volontà di cambiare pagina.
E invece lo psiconano de noantri, con il capello fonato, e assolutamente contrario ad ogni forma di espressione italiana mediamente comprensibile, ha mostrato il suo vero volto: il niente!
La tua storia psiconano è come il libro cuore, come il nome della lista civica che ti ha fatto vincere.
Mi pare doveroso sottolineare che io non ho niente di personale con il nostro AMICO sindaco, lui è solo il frutto di quel substrato fatto di elemosine clientelari, lecchinaggi e varie, così radicato nel nostro modo di vivere e che ha trovato la sua massima espressione nel movimento politico creato dallo psiconano de noantri.

Ciao sono Jackblak

Oggi nasce il mio blog con l'obiettivo di condividere con voi i miei orai miei pensieri, ora le mie indignazioni. Voglio sollevare le polveri su tuto quello che da mesi, da anni, da decenni è coperto dagli sviamenti e dall'indifferenza che il sistema del potere a quattro punte (Mafia, Politica, Sistema bancario, Sistema clericale) ci hanno imposto.
Certo ci si propone in un'ottica microspaziale quale è il territorio del Comune di Canicattì, ma l'orizzonte dove volgeremo lo sguardo è ben più lontano: Cambiamo noi stessi e poi le persone che ci stanno affianco.
Questo è il mio primo post che lascio sul blog, ne seguiranno tanti altri che vi invito a commentare.